HomeCura e Salute › Cane e canicola: gli orari della passeggiata che i veterinari raccomandano davvero
Cura e Salute

Cane e canicola: gli orari della passeggiata che i veterinari raccomandano davvero

📅 30 Luglio 2026✍️ di Lucia Soldati⏱️ 6 min di lettura

Luglio e agosto sono i mesi in cui l’Italia si trova a fare i conti con la canicola: temperature che superano i 35-40 gradi, umidità soffocante nelle città, strade che rilasciano calore come forni. È proprio in questi giorni, quando il termometro tocca i picchi massimi, che molti proprietari si pongono la domanda più importante per il benessere dei loro cani: a che ora uscire? Gli orari delle passeggiate non sono un dettaglio trascurabile in estate, bensì una questione che tocca direttamente la salute e la sicurezza dell’animale.

La tradizione della canicola e le abitudini estive

Le nonne di una volta avevano già capito il problema. Durante i mesi caldi, gli anziani e chi viveva di agricoltura sapeva bene che gli animali andavano mossi presto al mattino o a tarda sera, mai nelle ore centrali del giorno. Non era una questione di comodità per l’uomo, ma di pura sopravvivenza: i cani che rimanevano al sole torrido rischiavano il colpo di calore, la disidratazione, il collasso. La tradizione popolare dettava una regola ferrea: alzarsi all’alba, fare la passeggiata veloce prima delle nove di mattina, poi rimanere in casa con le finestre chiuse e gli ambienti bui fino al tramonto. Solo dopo il calar del sole, quando le strade iniziavano a rinfrescarsi, si poteva uscire di nuovo.

Quella saggezza aveva un fondamento solido, anche se all’epoca non si parlava di Termoregolazione|termoregolazione dei mammiferi o di rischi fisiologici specifici. Era osservazione pura, esperienza accumulata generazione dopo generazione. La tradizione aveva ragione sul quando, almeno in parte, anche se il perché sfuggiva alla comprensione scientifica del tempo.

Cosa dice la scienza oggi sugli orari sicuri

I veterinari moderni confermano quello che la nonna già sapeva, arricchendolo con dati concreti. La ricerca veterinaria internazionale è unanime: durante la canicola, i cani devono uscire nelle prime ore del mattino (dalle 6 alle 8 di mattina) oppure nelle ore serali (dalle 19 alle 22, a seconda della latitudine e di quando effettivamente scende il sole). Questi sono gli orari che i veterinari raccomandano davvero, non su base empirica ma su misurazioni precise della temperatura corporea dei cani e della loro capacità di dissipare calore.

Perché questa differenza tra mattina e pomeriggio? Il cane non suda come l’uomo. Disperde il calore principalmente attraverso la respirazione e, marginalmente, attraverso i cuscinetti delle zampe. Quando la temperatura dell’aria supera i 30-32 gradi, il meccanismo di raffreddamento naturale dell’animale inizia a perdere efficienza. I dati del settore veterinario indicano che dai 35 gradi in su il rischio di colpo di calore diventa statisticamente significativo, soprattutto per razze a muso corto, cani anziani, cuccioli o animali con problemi cardiaci.

La verità pratica è questa: il suolo asciugato dal sole non è solo caldo, ma rovente. L’asfalto di una strada cittadina può raggiungere i 60-70 gradi, temperature che brucierebbero i cuscinetti plantari del cane in pochi minuti di camminata. Non è esagerazione: è fisiologia semplice.

I tre orari concreti consigliati dai veterinari

Mattina presto (6-8 di mattina)
Questa è la finestra ideale. L’aria è ancora fresca, il suolo non ha accumulato troppo calore, e il cane ha tutta la giornata per riposarsi prima del caldo massimo. Una passeggiata di 30-45 minuti a ritmo moderato è quella che i veterinari raccomandano. È il momento migliore per fare esercizio vero, non solo la passeggiata igienica. L’errore comune è pensare che una brevissima uscita la mattina presto basti per il resto della giornata. Non è così: il cane ha bisogno di movimento e stimolazione, ma deve essere concentrato nelle ore sicure.

Pomeriggio (solo bagni e ombra)
Se il cane deve uscire durante il pomeriggio, deve essere solo per necessità fisiologiche (fare i bisogni) e per il tempo strettamente necessario. Non è il momento per passeggiate lunghe. Molti proprietari commettono l’errore di uscire alle 14-15 per “stancare il cane” e non render si conto che lo stanno mettendo a rischio. In queste ore, mantieni l’animale in casa, in una stanza fresca, e se hai accesso a una piscina o uno spruzzo d’acqua, usalo liberamente: il cane apprezzerà il raffreddamento naturale.

Sera tardi (19-22 di sera)
Dopo il tramonto, quando l’asfalto inizia a raffreddare e l’aria diventa più respirabile, si apre la seconda finestra di sicurezza. Qui puoi fare passeggiate più lunghe, permettere al cane di socializzare con altri cani, di esplorare senza fretta. È un’abitudine che molti proprietari urbani stanno riscoprendo: le passeggiate serali in compagnia, i parchi che si riempiono al tramonto. I dati dei veterinari europei mostrano che i colpi di calore diminuiscono drasticamente quando le uscite sono concentrate in queste tre fasce orarie.

Errori comuni da evitare in questi giorni

L’errore numero uno è sottovalutare il caldo. “Il mio cane è abituato” o “non è una razza sensibile al calore” sono frasi che i veterinari sentono dire spesso, subito prima di dover trattare un caso di colpo di calore. La biologia non fa sconti: nessun cane è immune al calore torrido.

Il secondo errore è uscire con l’acqua ma senza protezione. Portare una bottiglietta non basta. Il cane ha bisogno di zone ombreggiate dove fermarvisi, non di una passeggiata sotto il sole con uno spruzzo occasionale.

Il terzo è dimenticare che durante la canicola il cane ha bisogni di movimento diversi. Non può fare una passeggiata di un’ora alle 17 di pomeriggio come farebbe a maggio. Il suo corpo non regge. È normale che dorma più del solito, che non abbia la stessa energia: non è pigrizia, è termoregolazione in atto.

Cosa non fare durante la canicola

Non lasciare il cane in auto, nemmeno per cinque minuti, nemmeno con i finestrini aperti. Non fare passeggiate lunghe tra le 12 e le 19. Non usare il guinzaglio retrattile durante le ore calde: il cane deve stare vicino a te, al tuo fianco, dove hai il controllo. Non aspettare che il cane mostri segni evidenti di sofferenza (ansimare eccessivamente, sbavare, tremare) per portarlo in zona fresca: questi sono già segnali di stress termico avanzato.

Non dimenticare che anche le razze a mantello lungo o doppio pelaggio soffrono il caldo, contrariamente a quello che molti credono. Non tosare il cane pensando di aiutarlo: il pelo agisce da isolante anche dal calore esterno.

La nuova abitudine estiva che i veterinari consigliano

La canicola sta insegnando ai proprietari di cani italiani a riscoprire un ritmo di vita diverso. Le passeggiate serali stanno diventando un’abitudine radicata, non una necessità temporanea. I parchi alle 20 di sera sono pieni quanto a mattina. È un cambio positivo, se visto nella prospettiva della salute dell’animale. Il cane beneficia di questo ritmo: il corpo non è stressato dal calore, il riposo diurno è più profondo, la qualità della sua vita migliora.

La lezione che la tradizione aveva già insegnato, e che la scienza oggi conferma, è semplice: nella canicola, il timing non è un lusso, è una necessità. Gli orari che i veterinari raccomandano davvero non sono suggerimenti opzionali, ma linee guida basate sulla fisiologia dell’animale. Seguirle non significa limitare il movimento del cane, bensì garantire che il movimento sia sicuro e benefico. Alzarsi presto, uscire alla sera, restare fresco durante il giorno: è una abitudine che protegge il tuo cane e, curiosamente, assomiglia molto a quello che le nonne suggerivano cent’anni fa.

Lucia Soldati

Lucia da oltre vent’anni convive con una colonia felina gestita nel suo quartiere a Torino. Racconta storie di gatti e di volontariato, portando la sua esperienza sul campo nel prendersi cura di animali liberi e ferali. Offre consigli pratici su adozione responsabile e gestione di gatti difficili.

Torna in alto